A Tutta Prova! :: BSA Spitfire Mk IV   
BSA Spitfire Mk IV
La sportivissima bicilindrica ritrova, con IP Plus, scatto e fluidità di guida!






 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prova

Nessuna incertezza, nessun battito. IP Plus ha un effetto sorprendente sulla sportivissima inglesina, in termini di coppia ed erogazione della potenza.

Storia e modello

Presentate nel 1962 nelle cilindrate di 500 e 650 cc, le nuove BSA bicilindriche erano di indole turistica, con i motori compressi al modesto valore di 7.5:1 e potenza specifica inferiore ai 60 CV/litro. Mentre la versione di mezzo litro mantenne per tutta la sua carriera l’indole pacifica originaria, il motore di 650 cc subì negli anni un incremento di prestazioni, per offrire un prodotto sportivo che potesse confrontarsi con il Triumph Bonneville e il Norton 650 SS.

Nel 1964 il top delle prestazioni era offerto dal Lightning Clubman, con la compressione alzata a 9:1, camme con maggiore alzata e uno scarico 2 in 1.
Nel 1965 fa la sua comparsa lo Spitfire Mk II con la compressione portata a 10,5:1, una coppia di carburatori Amal Grand Prix da 1-5/32” con vaschetta Monobloc e i cerchi in lega leggera. Questa moto nasce con un piccolo serbatoio stile America, ma dal 1966, per la versione Mk III è disponibile il grosso serbatoio rosso in vetroresina che contiene 5 galloni (oltre 20 litri) e nella forma ricorda il serbatoio allestito da Eddie Dow per il Gold Star 500.

Nel 1967, per la versione Mk IV le modifiche sono più evidenti. Nel motore cambia il coperchio delle punterie, che da liscio diviene nervato, mentre i carburatori diventano gli Amal Concentric da 32 mm. Per il 1968 il freno anteriore diventa il doppia camma di diametro 190 mm (8”) comune anche alle Triumph dello stesso periodo.

E’ questo l’ultimo anno della Spitfire; la presentazione della nuova tricilindrica Rocket III, dall’estetica piuttosto discussa, estromette dal listino l’elegante bicilindrica rosso fiammante e inaugura l’ultimo capitolo della storia della Casa inglese.


Scheda tecnica

Motore: bicilindrico verticale parallelo a quattro tempi con manovelle a 360°. Testata in lega leggera e cilindro in ghisa
Distribuzione: a valvole in testa comandata da aste e bilancieri
Raffreddamento: ad aria
Gioco valvole: aspirazione 0.20 mm, scarico 0.25 mm
Alesaggio e corsa: 75 x 74 mm x 2
Cilindrata: 654 cm3
Rapporto di compressione: 10:1
Accensione: a batteria con doppio ruttore a puntine Lucas e bobine anticipo automatico. Distanza contatti: 0.4 mm
Candela: N3 Champion
Impianto elettrico: a 12 V con alternatore Lucas- polo positivo a massa
Carburatore: Amal Concentric 930 – diametro diffusore 32 mm – getto max 190
Trasmissione primaria: a catena triplex 3/8” - 80 maglie - rapporto 28/58
Trasmissione secondaria: a catena 5/8”x 3/8” - 106 maglie - rapporto 20/47 Frizione: a dischi multipli a secco
Cambio: a quattro rapporti
Rapporti totali di trasmissione: prima 12.27 - seconda 7.88 - terza 5.58 - quarta 4.87
Lubrificazione: a carter secco con doppia pompa a ingranaggi
Telaio: a doppia culla in tubi di acciaio
Sospensione anteriore: forcella telescopica con ammortizzatore idraulico – escursione 146 mm
Sospensione posteriore: forcellone oscillante con ammortizzatori idraulici Girling regolabili su 3 posizioni – escursione 76 mm
Ruote e pneumatici: anteriore 3.25x19 - posteriore 4.00x18
Freno anteriore: a tamburo centrale a doppia camma diametro 190 mm
Freno posteriore: a tamburo laterale diametro 178 mm
Passo: 1375 mm – Altezza della sella: 800 mm
Peso a secco: 190 kg
Capacità serbatoio benzina: 20 litri
Capacità serbatoio olio: 3.5 litri

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